Recensione a “Il cristianesimo radicale del filosofo contadino. Gustave Thibon e il creato”

Gustave Thibon (1903-2001), pensatore cattolico francese, apprezzato scrittore e conferenziere, definito “il filosofo-contadino” per avere scelto di conciliare per gran parte della propria vita il lavoro nei campi ‒ così come i genitori e i nonni ‒ con lo studio da autodidatta della filosofia, ha attraversato il secolo XX osservandone gli aspetti di crisi e di decadenza culturale, politica e sociale per cercarvi un rimedio attraverso la proposizione del cristianesimo e della tradizione bimillenaria trasmessa dalla Chiesa Cattolica.

Il testo di Sante De Angelis – giornalista, presidente dell’Accademia Bonifaciana di Anagni, in provincia di Frosinone, e postulatore nella Congregazione delle cause dei santi – scorrevole e di facile lettura, è uno strumento utile a introdurre succintamente Thibon anche a un lettore non specialistico attraverso la presentazione dei momenti essenziali della vita del pensatore accompagnata a una prima panoramica sulle opere e sulle tappe salienti dello sviluppo del suo pensiero.

La prima parte del libro inquadra Thibon nel contesto storico, soffermandosi sull’amicizia con la filosofa francese Simone Weil (1909-1943). La seconda parte tratteggia lo sviluppo del pensiero thiboniano e l’influenza su di esso esercitata dalle opere dello scrittore latino Publio Virgilio Marone (70-19 a.C.) nonché la tradizione filosofica tomista. La terza e ultima parte si concentra sul rapporto tra il pensiero di Thibon e quello del filosofo tedesco Friedrich Nietzsche (1844-1900), ripercorrendo in ultimo i contenuti di una delle opere thiboniane più importanti e paradigmatiche, Ritorno al reale. El 1843

Utile per offrire un primo approccio al pensiero di Gustave Thibon nella prospettiva di successivi approfondimenti.

BLB

Pubblicato su Alleanza Cattolica