Chi ha a cuore la famiglia?

La famiglia, per quanto in certi casi subisca l’insana influenza di un contesto sociale e culturale avverso, si conferma ancora caposaldo della società italiana, luogo degli affetti e agenzia educativa certo, ma anche motore della crescita economica, ammortizzatore sociale, fonte del risparmio, improvvisamente in tempi di pandemia addirittura scuola diffusa – solo chi già attuava l’homeschooling si è trovato organizzato – per via del distanziamento sociale, e tante altre cose, alcune recenti derivate dalla contingente situazione di emergenza sanitaria, altre ormai strutturatesi nel tempo, spesso per sopperire alle mancanze di adeguati interventi di promozione e sostegno di questo istituto.

Intanto domani, 15 maggio, si celebra la Giornata Internazionale della Famiglia, istituita dall’Assembla Generale delle Nazioni Unite nel 1994.

Ascolteremo come spesso accade frasi di circostanza, discorsi celebrativi, sterili dichiaranzioni d’intenti, soprattutto da parte di chi nei fatti ha già mostrato e continua a mostrate scarsa attenzione, quando non addirittura avversione, verso questo istituto?

Nel frattempo le famiglie continueranno a fare da sole. Ma per quanto ancora ci potranno riuscire?

BLB