Tempo di elezioni

Si approssimano, tra fine settembre e ottobre, in vari comuni e regioni d’Italia, le elezioni.

Come sempre ci sarà chi si misurerà per principi e ideali, chi per il potere e chi per “mangiarsi un pezzo del palazzo”.

A qualcuno tra gli osservatori dei “rituali elettorali” intanto potrebbero tornare alla mente le parole che Giovanni Guarreschi, in uno dei suoi racconti di Don Camillo (Fantasma con cappello verde), faceva pronunciare al sindaco Peppone in un ultimo comizio prima delle elezioni: «Cittadini, quando cinque anni fa sono andato sindaco io avevo in tasca un sigaro toscano e cinquecento lire: adesso che per cinque anni ho fatto il sindaco ho in tasca duecentottanta lire e mezzo sigaro: questa è la mia storia».

Chissà quanti tra gli attuali candidati possono esprimersi in sincerità con simili parole e quanti tra i prossimi eletti e amministratori lo potranno fare ripresentandosi tra cinque anni agli elettori.

BLB