Terrorismo islamico in Francia, qualche riflessione

Attacchi di terroristi islamici contro civili inermi in varie città francesi.

Abituati ad affrontare, spesso a rincorrere, sempre l’emergenza “più emergenza”, si rischia di perdere di vista alcuni problemi sui quali sarebbe sempre bene mantenere il focus.
Sia chiaro, la violenza subita non giustifica il vilipendio (no, non è satira) alla Charlie Hebdo verso nessuna religione.

Oggi le prime vittime colpite dai terroristi sono i cristiani, già spesso sbeffeggiati, relegati ai margini della vita pubblica, perseguitati amministrativamente da politiche laiciste.

Non meno interessante il fatto che uno dei terroristi, a quanto pare, sia arrivato in Francia passando da Lampedusa sulla rotta dell’immigrazione proveniente dal Nordafrica, circostanza che se confermata dimostrerebbe ancora una volta scarsa capacità di gestire e controllare il fenomeno immigratorio da parte dell’Italia nel disinteresse dell’Unione Europea.

Per altro verso non meno preoccupante che altri attori, fiancheggiatori e sostenitori di queste stragi siano immigrati di seconda generazione, nati in Europa, alcuni apparentemente integrati, altri relegati o autorelegatisi alle periferie, non solo fisiche, delle città europee, magari in quartieri dove vigono le regole islamiche e non le leggi dello Stato.

Di fronte a questo scenario mi viene in mente il romanzo “Sottomissione” di Michel Houellebecq, che con un linguaggio spesso crudo, o semplicemente realista, dipinge – con precisione che potrebbe sembrare  profetica ma che è soltanto la capacità di capire come si svilupperà un determinato fenomeno date determinate premesse – lo scontro in atto tra la società laicista occidentale – un tempo sazia e disperata, oggi probabilmente neanche più così sazia – e il fondamentalismo islamico spesso prevaricatore anche quando non terrorista.

Non resta ancora troppo tempo per porre rimedio, per ripartire dalle radici e dall’identità che l’Europa ha rinnegato, dopo potrebbe essere tardi e  potrebbe restare da scegliere soltanto la morte o la sottomissione.

BLB

Pubblicato anche su EuropaMediterraneo