Genitori, comunisti, influencer, talebani #spigolature

Le responsabilità dei figli – Qualche giorno fa una madre milanese ha denunciato il figlio che pare abbia provocato un grave incidente automobilistico senza fermarsi a prestare soccorso. Sarà adesso la magistratura ad accertare le responsabilità ed eventualmente punire il colpevole. Intanto però, leggendo questa notizia, torna alla mente un video di qualche mese fa e un atteggiamento assai diverso da parte di un padre, già comico e leader politico, rispetto alle gravi accuse mosse nei confronti del figlio.

Comunismo e comunisti – Quanto sta accadendo in questi giorni a Cuba ci ricorda che se il socialcomunismo è “finito” con la caduta del Muro di Berlino, non sono però scomparsi nel mondo i comunisti e, peggio ancora, i regimi comunisti o paracomunisti, che tanto male hanno fatto e tutt’ora fanno.

Chi di influencer ferisce – La politica si scopre debole di fronte ai cosiddetti influencer – e al loro vasto seguito – che sempre più spesso mettono lingua in temi politici senza nessuna conoscenza e competenza, e “vincono”. Già parecchi decenni fa, del resto, facevano lo stesso certi personaggi televisivi e più di recente, già prima dell’avvento dei social, blogger e simili. Ovviamente anche i politici, con più o meno entusiasmo, si sono dovuti adeguare all’utilizzo di questi strumenti ma, che piaccia o no, si trovano nella condizione di giocare un “campionato” costantemente “fuori casa”, senza che si intravedano imminenti possibili rimedi a questa stortura.

Vittoria talebana – Dopo vent’anni l’Occidente lascia l’Afghanistan e i talebani riprendono immediatamente il controllo del Paese. Non è la fine di una missione, non è neanche una ritirata. È una sconfitta.

BLB