Domande, Draghi, Tunisia #spigolature

Referendum – Approvi che nelle scuole pubbliche si parli ai minori di argomenti come l’orientamento sessuale senza il consenso dei genitori? Approvi la promozione delle procedure di riassegnamento di genere per i minori? Approvi che i trattamenti per la riassegnazione di genere siamo disponibili per i minori? Approvi che si possa mostrare ai minori, senza alcuna restrizione, contenuti di natura sessuale che possono influenzarne lo sviluppo? Approvi che si possano far vedere ai minori contenuti che mostrano la riassegnazione di genere? Questi i cinque quesiti referendari proposti da Viktor Orban relativamente alla legge sulla protezione dei minori da poco approvata in Ungheria e censurata dal parlamento UE. Le risposte a queste domande non rivelano solo l’apprezzamento o meno di una legge, ma svelano un orizzonte culturale e una prospettiva antropologica. Domande che andrebbero poste a tanti politici e burocrati per comprendere quale futuro ritengano auspicabile per i popoli europei.

Dopo Draghi – Quando la “parentesi” Draghi sarà terminata, in un tempo che appare ancora lontano ma che così lontano non è, si tornerà al voto. Con molta probabilità l’attuale premier in quella nuova fase potrebbe godere di un significativo consenso elettorale. Nascerà il partito di Draghi o un partito dei “draghiani”?

Primavere senza estate – Se l’evento simbolo indicato come l’inizio delle cosiddette Primavere Arabe fu il gesto estremo di Mohamed Bouazizi, che il 17 dicembre 2010, a Sidi Bouzid, in Tunisia, si diede fuoco per protesta, innescando la rivolta nel suo Paese e da lì in molti altri, gli eventi che ancora una volta stanno interessando la Tunisia in questi giorni probabilmente sono invece l’ennesima prova e il simbolo di un fenomeno ormai conclusosi, e non certo nel migliore dei modi.

BLB