Giustizia, Ignazio, cittadinanza, fiamme #spigolature

Prescrizione e sentenza – Sulla riforma del processo penale pare, almeno marginalmente, si sia trattato e mediato. Intanto qualcuno sembra avere poca dimestichezza con alcuni concetti fondamentali che è necessario ribadire. Innanzitutto la prescrizione garantisce l’imputato (presunto innocente, ma se anche si dovesse poi accertare la sua colpevolezza poco importa, perché il processo non è un anticipo di pena) da processi che altrimenti potrebbero proseguire a tempo indeterminato. Per altro verso un sistema giudiziario efficiente non deve puntare ad allungare i termini del processo ma ad accorciare il più possibile il tempo tra il reato e la sentenza definitiva.

Conversione – Si ricordano quest’anno i 500 anni della conversione di Sant’Ignazio di Loyola, di cui il 31 luglio si è celebrata la memoria liturgica. Ecco come si descrive all’inizio della sua autobiografia Racconto di un pellegrino: “Fino ai ventisei anni fu uomo dedito alle vanità del mondo. Amava soprattutto esercitarsi nell’uso delle armi con un grande, quanto vano, desiderio di farsi onore”. Poi venne appunto la conversione, il cammino di una vita e la santità. A distanza di 500 anni poco è cambiato e c’è ancora speranza per tutti, di cambiamento e di santità, anche per i tanti Iñigo dei giorni nostri, vanitosi e dediti agli onori mondani.

Propaganda olimpica – Marcell Jacobs, madre italiana e padre texano, vince l’oro olimpico nei 100 metri ed entra nella storia dello sport. Subito c’è chi prova a tirarlo per la pettorina per elevarlo a simbolo della battaglia pro ius soli. C’è soltanto un “dettaglio” fuori posto, Jacobs è italiano ius sanguinis, che è tutta un’altra cosa.

Criminali del fuoco – Come ogni anno sono innumerevoli gli incendi soprattutto nel sud Italia, la quasi totalità di origine dolosa. La prevenzione e la repressione di questi fenomeni passa anche dal rispondere alla seguente domanda: chi ha interesse che il fuoco divampi?

BLB