Occidente, Medioevo, donne, salute #spigolature

La superiorità e la forza – Destò polemiche strumentali vent’anni fa la dichiarazione dell’allora Presidente del Consiglio italiano, alla vigilia della guerra in Afghanistan, che attribuiva all’Occidente superiorità e forza rispetto ad altre culture e civiltà. La cronaca tragica di quanto sta accadendo in Afghanistan in questi giorni dimostra ancora una volta che la superiorità e la forza – che non è mai violenza se ben orientata – dell’Occidente possono essere attuali, concrete e utili solo se alimentate dalle radici storiche, ideali e spirituali che hanno dato vita al mondo occidentale e che ormai da molti secoli sono sempre più rinnegate con esiti nefasti.

Paragoni impropri – Molti giornali negli ultimi giorni hanno presentato il ritorno al potere dei talebani in Afghanistan come un “ritorno al medioevo”, cioè all’epoca in cui nacquero le cattedrali, la Divina Commedia, la Summa Theologiae, gli ospedali, le università e molto altro. Per cogliere le differenze tra il Medioevo e un regime talebano si consiglia la lettura di Luce del Medioevo, grande classico della storica Régine Pernoud, molto utile per chiarirsi le idea anche in certe redazioni.

Burqa e paralume – Metà agosto con donne costrette a indossare nuovamente il burqa in Afghanistan, mentre in Italia una nota conduttrice televisiva festeggia i suoi trent’anni caratterizzando la location dell’evento con donne vestite da paralume. Se lo scontro è tra queste due “civiltà” non è difficile prevedere chi avrà la peggio.

Vaccino e terapia intensiva – Un socratico “so di non sapere” potrebbe essere un buon punto di partenza per chi, avendo studiato non medicina ma altro o niente, voglia comprendere per quanto possibile ciò che riguarda il covid-19, la sua cura, i vaccini e le strategie adeguate per sconfiggere la pandemia. Comincia intanto a sapersi che ultimamente la maggior parte dei ricoverati in terapia intensiva a causa del covid-19 sono non vaccinati, mentre i vaccinati, pur contaggiandosi, subiscono statisticamente effetti meno gravi. Fermo restando le implicazioni giuridiche e sulla libertà e tenendo come legittimi dubbi e timori su eventuali – ed eventualmente da provare – effetti collaterali a lungo termine dei vaccini, il dato sul numero di non vaccinati in terapia intensiva lascerebbe intendere che la vaccinazione produce l’effetto immediato di lasciare liberi posti letto che potrebbero essere utili per pazienti con altre patologie e necessità. Perché anche in pandemia si continua a stare male, ad avere bisogno di cure e a morire per motivi diversi dal covid-19.

BLB