Incontro, statue, idee #spigolature

Francesco e Orbán – Della possibilità di un incontro tra il primo ministro Ungherese Viktor Orbán e Papa Francesco, durante la visita di quest’ultimo nel Paese magiaro della settimana scorsa, si è fatto un gran parlare. L’incontro si è poi effettivamente tenuto il 12 settembre. Per capire com’è andata senza abbandonarsi a inutili dietrologie basti ascoltare il racconto fatto dal pontefice in conferenza stampa durante il volo di ritorno. Si è complimentato per l’approccio ai temi dell’ecologia, dell’inverno demografico, della famiglia, hanno affrontato il tema della creazione di nuovi posti di lavoro e no, non hanno parlato di immigrazione.

AAA coerenza cercasi – Ci si indignava ieri per i talebani che nel marzo 2001 distruggevano le due statue del Buddha di Bamyan, iconoclastia che tra l’altro sono tornati ad attuare. Ci si indigna meno per le statue abbattute ai nostri giorni in Occidente dai “sacerdoti” della cancel culture. Vengono tirati giù i simboli, ma probabilmente già prima in molti era caduta la coerenza.

Il menù delle idee – La fine delle ideologie e la facilità di comunicazione e di accesso alle informazioni ha finito per indurre in molte persone non la formazione di un pensiero più libero e consapevole ma l’adesione ora a questa ora a quella idea, spesso anche in palese contraddizione, con la stesa semplicità con la quale si ordina un primo e un secondo à la carte. Sarebbe però sempre preferibile non mettere il parmigiano sulle linguine allo scoglio.

BLB