Al mercato dei bimbi

Una clinica ucraina leader nel settore della fecondazione assistita e dell’utero in affitto, alla quale si rivolgono ogni anno anche molti italiani e che normalmente propone vari “pacchetti” dai nomi molto commerciali come economy, standard, vip, bimbo in braccio – un po’ come chiavi in mano per le automobili – ha proposto quest’anno il black friday sui suoi servizi.

Intanto in questi stessi giorni si è scoperto di una coppia italiana che aveva commissionato una bambina abbandonandola però dopo la nascita.
Non è la prima volta che capita, già altre volte in passato è successo ad altri neonati, trattati come un qualsiasi prodotto da “soddisfatto o rimborsato”.

Di fronte a questi fatti non si venga a raccontare la storiella dell’atto d’amore, della gratuità e altre stupidaggini del genere, perché siamo di fronte alla più bieca mercificazione dell’essere umano, allo sfruttamento di donne in stato di bisogno, alla “produzione” di bambini per soddisfare l’egoistico desiderio di adulti senza scrupoli.

Un crimine che va fermato ovunque e ad ogni costo.

LBB