Femminismo in stato confusionale

Negli ultimi giorni un certo femminismo si sta facendo notare per delle uscite non proprio equilibrate (fermo restando che normalmente non ha mai spiccato particolarmente per equilibrio).

E così abbiamo la cantante quasi quarantenne che pare non sappia come si fanno i bambini e con apparente ingenuità da quattrenne si chiede perché serva un uomo. E cucciolotta, che ci vuoi fare, senza l’uomo dove lo prendi il semino?

Intanto, mentre qualcuno cerca di spiegarle le nozioni base di procreazione, ecco che salta su la giovane influencer che invece come si fanno i bambini lo sa bene e quindi si fa asportare le tube perché ha altri progetti di affermazione personale e non vuole correre “rischi”. Seguono speciali TV e sui giornali per spiegare la positività della cosa.

Poi è il momento di altre (ma anche altri) “intellettuali”, questa volta in versione zitella acida e incattivita, che stanno lì a scrivere su grandi giornali o piccoli profili social, con la prosa elegante del giornalista importante o con quella sgrammaticata del laureato all’università della strada, giudizi sul modo in cui una madre sta facendo la madre in questo momento, durante il quale sta svolgendo anche un importante ruolo pubblico e politico.

A questo punto la cosa comincia a farsi interessante, non resta che aspettare le prossime “perle” di un femminismo in stato confusionale.

BLB